AIUTIAMO LE PERSONE A MIGLIORARE LA LORO VITA

INIZIAMO DA CHI E' DAVID RUSCELLI

Il mio nome è David Ruscelli. Molti mi conoscono online per essere un Trader, ed è vero, mi occupo di Trading dal 2010, praticando l’attività per me stesso, facendo formazione, e gestendo un fondo. Oggi sono titolare di un Broker e aiuto le persone a migliorare la loro vita, partendo dal lato economico ma senza trascurare il fatto che la vita non è solo soldi, è anche e soprattutto molto altro, come tempo, affetto, salute, gratificazione.

Prima di tutto io preferisco venire identificato semplicemente come “Essere Umano” e non come “Trader”. Non mi piacciono le etichette le ho sempre odiate, sia che fossero positive, piuttosto che neutre o negative e se proprio deve essermi appiccicata un’etichetta “Essere Umano” è quella che preferisco.

Forse avrai capito, questa presentazione non sarà la solita presentazione che troveresti su un sito come questo.

Partiamo da una domanda.

Come si migliora la vita?

Per esempio avendo più tempo da passare con i propri cari e facendo in modo che sia tempo di qualità.

Non si migliora la vita con i luoghi comuni. I luoghi comuni mi fanno proprio arrabbiare. Dopo te ne cito alcuni.

In apertura, parliamo di questo progetto e quindi in modo più profondo di me, visto che questa è la pagina “chi siamo”.

In questo progetto la missione mia, e dei colleghi che vi presenterò, è una.

Aiutare le persone a migliorare la loro vita. (forse l’ho già detto?)

Beh ecco lo ripeto e non smetterò mai di ripeterlo, perché c’è un fatto, ciò mi rende felice.

Noi siamo su questa terra per qualcosa, per un motivo, e il nostro scopo è scavare, trovare quello scopo, e manifestarlo al mondo, se ciò non accade, allora abbiamo perso tutti.

Ecco sono qui a dirvi che il mio scopo è aiutare condividendo quello che so, divertendomi nel farlo, e facendo da tramite per chi attorno a me ha qualcosa da condividere. (potrò mica sapere e fare tutto io oh!)

Qualcuno dice che la Missione della nostra vita non dobbiamo trovarla, dobbiamo sceglierla.

Per me non c’è scelta. Perché io lo “sento” ad un livello profondo che non potrebbe essere altrimenti.

Quando noto che sono stato di aiuto a qualcuno, provo una eccitazione, un sentimento positivo scintillante, che non provo in nessun’altra circostanza.

Non sto parlando del ricevere gratitudine. Si, ricevere gratitudine e’ bello, è piacevole.

Toccare tante persone e avere un impatto positivo sulle loro vite.

Questo mi rende l’uomo più felice del mondo, questo per me è un vero e proprio orgasmo, passatemi il termine, e oggi, che sono nella posizione di poter decidere cosa fare o no della mia vita, scelgo di perseguire questo orgasmo più e più volte che posso nei modi più disparati possibili.

Questa è la mia missione. E benvenuto su Strategico Life.

Prima ti ho parlato di alcuni luoghi comuni. Dobbiamo ribaltarli. Vediamo qualche esempio.

Fare il dipendente è da sfigatie se sei dipendente allora non puoi essere felice perché non potrai mai avere molti soldi.

La laurea non serve a niente. 

Dipende, per fare fare un esempio, qualcuno i ponti li dovrà progettare no? O vogliamo circolare su ponti costruiti in base a criteri casuali? E qualcuno dovrà costruirli questi ponti no? Magari saranno lavoratori dipendenti, non credi?

Ma anche che fosse una laurea che non porta ad un vero e proprio “lavoro”, immagina qualcosa tipo filosofia.

Ma scusate, quindi davvero vogliamo credere che la filosofia sia inutile? Magari ci sono lauree obsolete per trovare un lavoro, magari sono poco “pratiche”, ma credo che su questo pianeta ci sia bisogno tanto di ingegneri quanto di medici quanto di filosofi piuttosto che musicisti.

Un mondo a misura d’uomo è un mondo abbondante, e non vedo nessuna abbondanza senza musica, senza filosofia, senza poesia.

Inoltre l’università insegna un metodo e forgia un uomo in grado di andare estremamente a fondo nella materia oggetto dei suoi studi con perseveranza, quella perseveranza che manca a molti e da ciò che vedo nella maggioranza dei casi è all’origine dei problemi, anche economici, di molte persone.

Per questo motivo il conseguimento di qualunque laurea è un trionfo senza se e senza ma.

Un altro luogo comune.

I soldi devono PER FORZA, sempre e solo lavorare per te.

Io non credo che sia così, almeno non per forza. Dipende.

Io penso che se stai bene così come sei, ma magari senti che potresti migliorare economicamente allora puoi fare dei cambiamenti per far lavorare un po’ i soldi per te, in base a dove vuoi arrivare, in base a quanto ti serve.

Certo, se ogni mese arrivato al giorno prima dell’accredito dello stipendio, stai a zero sul conto, qualche domanda dovresti fartela. Ma per adesso limitiamoci ad andare oltre nello sfatare altri luoghi comuni:

Se sei un dipendente e vuoi migliorare economicamente la tua vita, devi licenziarti, avviare una tua attività e diventare abile negli investimenti.

E’ un po’ drastico, non credi?

Le cose non sono sempre e solo bianco o nero, ci sono i vari livelli di grigio.

Magari in certi casi basta “cambiare lavoro”, “impegnarsi per una promozione” e/o “modificare alcune abitudini sui soldi”, oppure rimanere al proprio posto e imparare a risparmiare il denaro limitando spese inutili, per poter affrontare qualche investimento, che in una fase successiva possa darci quel qualcosa in più che sentiamo possa esserci utile.

Attenzione alle parole.

Ho usato il termine “utile” non a caso. Ha un significato preciso, perchè il denaro non può essere il fine, lo scopo, la missione, piuttosto un mezzo per ottenere qualcosa, ad esempio tempo, libertà, oggetti, servizi, comodità, viaggiare.

Non è vero che fare i dipendenti significa essere sfigati mentre fare gli imprenditori significa essere persone di successo.

Questo è un falso mito enorme come una casa.

Conosco imprenditori che sembrano di successo ma in realtà sono pieni di problemi e si trovano ben lontani dalla felicità, conosco dipendenti che fanno il lavoro che a loro piace, lo fanno bene e ciò li rende gratificati, si sentono in armonia con colleghi e superiori, godono appieno dell’affetto della loro famiglia e all’atto pratico più li osservo e più mi rendo conto che da loro c’è tanto da imparare sulla felicità. Altro che libri motivazionali e quadranti del cashflow.

Possono esserci dipendenti felici o dipendenti infelici, così come imprenditori felici o imprenditori infelici.

Le considerazioni sono altre.

La domanda è questa:

“Stai vivendo la vita, facendo le cose, svolgendo il lavoro, frequentando le persone, e manifestando ciò per cui sei nato, ciò per cui sei venuto al mondo, quì, su questa terra? Oppure no?”

Sembra banale, ma è molto più profondo di quanto si possa pensare.

Ti senti libero? Ti senti a tuo agio mentre vivi la vita? Oppure senti che c’è qualcosa che non va, che ti stai adeguando a qualcosa, magari ad un sistema che si impone sulla tua capacità di esprimere il potenziale che hai dentro di te?

Non parlo della libertà di poltrire tutto il giorno. Parlo della libertà di essere te stesso, che può anche equivalere alla libertà di fare il dipendente nel modo per cui sei nato, piuttosto che la libertà di avviare una tua attività o la libertà di affrontare la materia degli investimenti o semplicemente il denaro comprendendo come funziona, certo, ma a modo tuo, esprimendo la tua individualità.

Vivi nella tua dimensione o nella dimensione che qualcun altro ha preparato per te?

Per me la libertà di svegliarmi quando si aprono gli occhi, senza sveglia e senza che ci sia un orario ben preciso, è sacra. E’ ciò che ho sempre desiderato e mai farei a cambio con niente altro al mondo. 

Attenzione di nuovo ad etichette e luoghi comuni. Ciò che ho scritto non significa essere un lavativo che non fa nulla da mattina a sera.

Infatti quella libertà, è in armonia nel mio caso con la libertà di decidere quando lavorare e quanto, molte volte anche duramente, senza schemi predefiniti, spesso senza programmarlo prima.

E’ vero, non ho un orario di sveglia, poi però magari mi capita di lavorare 14, 15, 16 ore al giorno per 3 giorni di fila, farlo per tutta la notte senza rendermene nemmeno conto, sempre con gusto e mai con costrizione, poi per 2 giorni magari fare poco o nulla, riposarsi o dedicarsi ad attività ricreative.

Qualcuno sentendo queste parole: “lavorare 16 ore per giorni di fila”, “stare svegli tutta la notte”, potrebbe penare al ritmo sonno veglia, a problemi alla salute o cose di questo genere.

Premesso che la salute è un bene prezioso e dobbiamo farne tesoro, e i vari checkup annuali che svolgo regolarmente dimostrano che la mia salute è assolutamente a posto. Se dovessi scegliere tra vivere qualche anno di più tra atroci tormenti, e qualche anno di meno da Dio. Scelgo senza se e senza ma la seconda.

Io lo capisco, molti al mio posto impazzirebbero, senza uno schema, una guida, una routine imposta dall’alto, io invece sto benissimo.

Quando la mia vita era scandita da orari precisi, perché lavoravo in ufficio, e quasi tutto era programmato a livello giornaliero, settimanale, persino annuale, era uno strazio!

Ricordo una parte delle ferie andavano “concordate” con il mio capo, non potevo decidere io se per esempio andare in vacanza al mare in Agosto o in Giugno, se prendere 2 settimane in Dicembre o in Gennaio, piuttosto che Marzo. No, dovevo discuterne con lui e mi serviva la sua approvazione. Per me era come essere schiavo, sottolineo (PER ME). Ho vissuto in questa condizione fino al mio trentaduesimo anno di età, poi ho trovato il modo di uscirne.

Oggi, chi lavora con me, nei miei progetti, può scegliere da solo quando essere assente, può scegliere da solo in che orari esserci e quando no, basta che me lo dica con un po’ di anticipo così ci organizziamo. Non riuscirei a concepire nulla di diverso.

Ben inteso, ciò vale PER ME. Siamo tutti diversi, ognuno deve trovare la sua dimensione.

Torniamo a parlare di libertà.

Per me la liberta’ può essere quella di vestirmi come mi pare, anche ad un evento su un palco davanti ad 800 persone, indossando i soliti indumenti di tutti giorni, o accendere la camera e parlare a migliaia di persone a volte persino a petto nudo.

Alcuni mi hanno scritto. David perché fai dei video a petto nudo?

Perché non dovrei visto che sono libero di farlo?

Perche’ dovrei cambiare trovandomi in presenza di altri?

Essere se stessi all’ennesima potenza è libertà.

Quando la voce che hai dentro è più forte, più chiara, più intensa, delle voci che vengono da fuori, allora sei un uomo al libero al 100%.

La felicità fa i soldi o i soldi fanno la felicità?

Non ho mai capito perchè si pensa che si debba scegliere tra essere ricchi o essere felici.

Chi l’ha detto che uno esclude l’altro? O che uno è la conseguenza dell’altro?

Mi sembra ovvio che si può tranquillamente avere entrambe le cose, o essere nella situazione di avere solo i soldi ma non la felicità, oppure essere felici ma non avere soldi (raro ma possibile), o trovarsi addirittura nella condizione peggiore, cioè quella di non avere ne i soldi ne la felicità.

Dipende.

A prescindere dalla felicità, avere o meno il denaro impatta nella nostra vita in modo profondo. Le difficoltà economiche portano ansia e stress al punto da farci ammalare, per esempio.

Anni fa, ero completamente senza soldi. Non avevo assolutamente nulla, avevo buttato via i pochi soldi che avevo messo da parte lavorando sodo per anni, facendo persino parecchi debiti. Sono arrivato in quella situazione a causa di diversi errori, ed è stato un periodo molto duro, del quale ho fatto tesoro perché mi ha permesso di realizzare cosa significa vivere giorno per giorno sulla linea del pane.

La linea del pane è quella in cui sei costantemente a rischio di non avere i soldi per mangiare, o per pagare l’affitto. Quella situazione in cui per una settimana devi fare senza mezzi pubblici, perchè sei senza soldi, e farti 4km a piedi per andare al lavoro. 

La situazione in cui fai i conti al centesimo e magari capita che non puoi permetterti una bistecca, perchè costa troppo. 

Senza entrare troppo nei dettagli, il problema di fondo che mi aveva portato in quella situazione, era che non stavo gestendo i miei soldi. È stato durante quella fase di totale disperazione che ho capito che dovevo imparare a gestire meglio le mie finanze. 

Per questo motivo è importante l'educazione finanziaria. Se avessi ricevuto la formazione adeguata prima, non mi sarei trovato in certe difficili situazioni dopo.

DAVID RUSCELLI OSPITE A LE FONTI TV

Me lo ricordo come se fosse ieri

Comprai un quaderno, disegnai una tabella, una specie di foglio di excel “analogico” e iniziai a segnare tutto: spese, entrate e saldo.

Ti chiederai: “perchè un quaderno?

Semplice.

Un computer non me lo potevo permettere.

Non conoscevo ancora parole come “conto economico”, “cashflow”, non sapevo nulla di contabilità, ma stavo iniziando a compilare il mio primo “libro cassa” o “prima nota”.

Da quel giorno la mia vita ha iniziato a cambiare.

Ma fai attenzione, se ti concentri solo sui soldi, passerai la vita a fare cose che non ti piacciono e la felicità va a farsi benedire.

Il denaro è una bussola che non funziona. Trascorriamo gran parte della nostra vita concentrandoci sul denaro, cercando di avere più soldi.

E se invece funzionasse al contrario? E se invece dovessi iniziare da ciò che ti piace e il denaro arriverà poi come conseguenza?

L’avrai sentito molte volte. “Guadagna dalle tue passioni! Trasforma le tue passioni in un lavoro!”

Eppure non funziona proprio così.

Le passioni e i talenti non sono la stessa cosa

La passione è fine a se stessa, ha l’unico scopo di alimentare il rilascio di dopamina.

Il talento è utile. Il talento è produttivo. Il talento arricchisce noi stessi e chi ci circonda.

Devi comprendere che siamo venuti al mondo per esprimere i nostri talenti al massimo. Se non lo facciamo, non solo avremo rinunciato a qualcosa di bello per noi, e non solo avremo perso qualcosa come individui, ma il mondo intero avrà perso qualcosa.

Noi siamo qui per manifestare qualcosa e per permettere a tutti di beneficiarne. Se non lo facciamo, abbiamo perso tutti.

La più grande perdita di questo mondo è la scia di cose non fatte dalle persone sepolte al cimitero. Questa è la verità.

Ogni volta che qualcosa non viene fatto, è una perdita per tutti. Capito questo, la vita assume una prospettiva diversa.

Adesso chiediti. Cosa voglio fare della mia vita?

Il lavoro basato sulla tua dote, ha un valore inestimabile. Fallo e innamoratene. Quello che succede dopo è pura energia, è la materia di cui sono fatti i sogni e di cui si scrivono i libri di storia.

2400

Le persone che hanno partecipato ai seminari dal vivo

OLTRE 12000

Le persone che hanno deciso di unirsi al gruppo Facebook

OLTRE 4000

Chi ha deciso di aderire alla nostra formazione e ai nostri sistemi

I VALORI DI STRATEGICO LIFE

  • Aiutare gli altri a migliorare la vita a modo proprio, in base alle proprie attitudini.
  • Aiutare gli altri a raggiungere un livello finanziario in cui si sentano a proprio agio.
  • Fornire opportunità di business.
  • Mettere a disposizione sistemi di trading alla portata di tutti.
  • Offrire formazione in ambito finanziario.
  • Cercare e proporre le migliori opportunità per crescere come persone.
  • Motivare ad essere la migliore versione di se stessi.
David Ruscelli

David Ruscelli

Toccare tante persone e avere un impatto positivo sulle loro vite mi rende l’uomo più felice del mondo.

Ecco la mia missione.

E benvenuto su Strategico Life.