La formula segreta per avere successo su Internet

La formula segreta per avere successo su Internet

Segnati questi cinque numeri segreti: 20–20–10–10–40

Mentre una miriade di business tradizionali sono falliti e continuano a fallire, un’altrettanta quantità di nuovi liberi professionisti e piccoli imprenditori hanno successo su internet.

Business che muoiono e business nuovi che nascono. E non sto parlando di Facebook, Twitter, Tiktok o quell’app rivoluzionaria che ha cambiato il mondo. Mi riferisco a lavori semplici, roba da gente normale, che non serve avere un mega quoziente intellettivo, anzi a dire il vero secondo me chi è più “stupido” ha più possibilità di farcela perché spesso tende a focalizzarsi di più nell’esecuzione. Si pèerchè oggi, in un mondo in continuo cambiamento, quando ti prendi 3 mesi nell’analisi di mercato, dei competitor, del brand, del posizionamento, del budget, la pianificazione finanziaria, e quant’altro, alla fine è già cambiato qualcosa e la tua analisi è vecchia: un nuovo tool, una modifica importante nelle piattaforme tecnologiche che userai, un virus (!?), qualcuno che ha iniziato a fare la stessa cosa e 3 mesi fa non c’era, sono solo alcuni aspetti a caso in mezzo a mille che possono rendere inutile 3 mesi di pianificazione e per assurdo, se avessi pianificato 3 giorni ed eseguito 2 mesi e 27 giorni probabilmente avresti avuto quel successo che invece ora è così lontano.

Ok, facciamo un passo indietro. Voglio condividere con te una formula.

Eccola:

  • 20% di preparazione
  • 20% lavora la sera
  • 10% libri
  • 10% lavora la mattina
  • 40% nei fine settimana

Parte 1: Preparazione (20%)

Restare senza un soldo, passando il tempo a prepararsi. Invece di lavorare la maggioranza della gente si prepara.

Non fraintendermi.

Non puoi partire all’arrembaggio senza avere idea di cosa fare e come farlo. Un po’ dovrai prepararti è ovvio.

La preparazione non dovrebbe superare il 20% del tuo tempo perché altrimenti rischi di rimanere bloccato in modalità “riflessiva” e non intraprendere mai alcuna azione. Meglio avere una preparazione media e darsi una mossa, che essere dei fenomeni inchiodati sulla sedia o che si muovono in ritardo.

 

Il mio consiglio è di dedicare sì un po’ di tempo alla preparazione, ma non troppo, senza esagerare insomma. Quanto tempo dipende dalla situazione e da te. Io per esempio sono lento ad imparare

La preparazione che ho fatto quando ho fondato il mio primo sito internet di successo è stata quella di decidere il nome, che linea editoriale seguire, che categorie erano in linea con ciò che facevo, cercando di realizzare qualcosa che mi entusiasmasse.

E’ l’entusiasmo che mantiene viva l’energia motrice dell’azione. (questa segnatela)

All’inizio il mio sito era solo un contenitore di analisi e la più grande soddisfazione per me non era il denaro, bensì notare che il mio blog veniva trovato interessante, che ero sempre più spesso preso come modello di riferimento, che i miei contenuti venivano replicati altrove, che il traffico aumentava e venivo apprezzato e considerato utile.

Ecco, questo è il punto, non devi avere il denaro in testa quando inizi, piuttosto la soddisfazione personale e il desiderio di essere utile.

Fatti questa domanda.

In che modo posso essere utile?

Il miglior modo è condividere ciò che sai. Continuare a prepararti all’infinito aspettando di essere perfetto, non sarà utile a nessuno.

Una buona preparazione è utile, ma puoi prepararti meno e avere successo meglio e prima, perché hai eseguito invece di procrastinare .

 

Parte seconda: lavoro serale (20%)

Quando ho iniziato a pubblicare su internet, all’inizio su un sito che oggi non c’è più, ma che in quel periodo era molto seguito, ero dipendente come sviluppatore informatico per una società.

Ho campato grazie al lavoro da dipendente, ci pagavo le bollette e da mangiare. Non posso lamentarmi.

Ogni sera, quando tornavo a casa dal lavoro, accendevo un vecchio laptop scassato (solo quello potevo permettermi), studiavo i mercati condividendo ciò che avevo imparato. Non avevo delle aspirazioni particolari se non condividere ed essere utile.

Lavorare la notte mi ha permesso di sviluppare l’abitudine e di trovare persone che la pensavano come me e trovavano interessante i miei contenuti.

Netflix all’epoca non esisteva. Ma se fosse oggi, direi che l’imperativo è stare lontani da Netflix.

Quando torni a casa dal lavoro, cerca di essere utile.

Parte terza: libri (10%)

Ci sono stati dei libri che hanno piantato in me il seme che poi è germogliato.

Fare certe cose mi sembrava impossibile. Alcuni libri dicevano che si poteva fare l’impossibile, e lo documentavano con infiniti casi di successo che lo dimostravano. Un giorno mi sono voltato indietro e mi sono reso conto di aver superato di tanto i livelli dell’impossibile. Senza certe letture non credo sarei qui a raccontarlo.

Ora prima di idarti l’elenco dei 3 libri che ritengo siano stati per me davvero significativi (certamente non gli unici), vorrei precisare che la lettura è come un vestito.

Un vestito è adatto in base alla persona che lo deve indossare, e al momento in cui viene indossato.

Se peso 120kg e devo andare in palestra per dimagrire, un abito da sera di taglia M magari non fa per me.

Capisci ciò che intendo?

I 3 libri nella lista qui sotto, sono stati importanti per la mia vita, per la mia crescita, e non è detto che lo saranno per te. (a parte il primo della lista, che andrebbe insegnato a scuola)

I tre libri sono:

  • Pensa e arricchisci te stesso (Anno 1937! E’ un delitto che non venga insegnato a scuola)
  • Istruzioni mancanti sulla vita
  • Autostrada per la ricchezza

Parte quarta: lavorare la mattina (10%)

La mattina ha l’oro in bocca…

La maggioranza delle persone al mattino è più produttivo. Riesce a fare più cose, in meno tempo e fatte meglio. Provare per credere. Questo stesso articolo lo sto scrivendo al mattino.

Dopo una bella dormita, siamo più lucidi e abbiamo maggior chiarezza mentale ed ispirazione. Quando devo fare qualcosa di impegnativo mi ci dedico sempre la mattina.

Parte quinta: fine settimana (40%)

I fine settimana sono la parte più significativa del processo perché è lì che dimostri di aver preso una decisione. Quella di fare sul serio.

Non è quello che fai, ma piuttosto è la decisione e la determinazione che ti porterà a rinunciare a tutto il resto per realizzare ciò che il mondo si aspetta da te.  Si perché tu non sei venuto a questo mondo per guardare Netflix o giocare alle Play Station. Specialmente se hai un lavoro, durante il fine settimana hai il periodo di tempo più lungo per produrre e dedicarti ai tuoi progetti.

Non sto dicendo che devi annullare qualunque genere di attività ricreativa nel weekend. Dico che devi cambiare l’ordine di priorità.

Puoi goderti il weekend invertendo l’ordine. Prima il dovere e poi il piacere. Prima ti dedichi al tuo progetto, poi quando hai finito puoi fare altro. Però lasciatelo dire. Se sei veramente motivato, difficilmente riuscirai a fermarti una volta che hai iniziato a lavorare e il weekend volerà via lavorando, e senza nemmeno sentire fatica.

Io ho costruito il mio primo blog, lavorando alla parte strutturale e più complicata del mio progetto interamente nel weekend e durante le ferie di agosto.

“Mancano dei pezzi”

So cosa stai pensando: dove sono tutti i passaggi intermedi?

Beh, ce ne sono molti e non hanno importanza. Sai perché? Perché i passaggi intermedi sono diversi per tutti. Ciò che rimane lo stesso è questo:

  • Hai preso la decisione di farlo?
  • Stai facendo uno sforzo quotidiano e regolare?
  • Hai costruito le abitudini che ti porteranno a realizzare ciò che devi fare?
  • Sai come comunicare con le persone che vuoi aiutare?
  • Che tipo di persona devi diventare per attrarre ciò che vuoi?

Quest’ultimo punto è cruciale.

Qualcuno avrà sentito parlare della legge di attrazione.

Molti credono che la legge di attrazione ti porta ciò che pensi.

Non è così.

La legge di attrazione ti porta ciò che sei.

Ovviamente ciò che sei definisce come e a cosa pensi.

Molte persone si perdono nella parte del come fare soldi e non si mettono in gioco come individui. Spesso vedo una mancanza di umiltà. Lo vedo continuamente. Pensano che sia la piattaforma, i link di affiliazione, la tecnica, la grafica del sito web, l’idea, quanti influencer, l’attrezzatura, il budget.

Non è così. Per quanto sdolcinato possa sembrare la verità è che dipende tutto dall’anima e l’anima di ciò che fai dipende da chi sei tu, nel profondo e dalla tua determinazione nell’eseguire.

Non puoi delegare. Qualunque cosa tu faccia su Internet richiederà un grande sforzo diretto da parte tua. Il 70% del processo è lo sforzo di fare il processo.

Si chiama strategia dello sforzo.

Un’abitudine regolare, alcuni libri, poco tempo nella pianificazione e molto nell’esecuzione e soprattutto un profondo senso di gioia nel fare ciò che facciamo.

Nessun mentore magico mi ha benedetto con l’acqua santa o mi ha detto che sarebbe andato tutto bene.

 

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